Il Lavoro

Crediamo nella massima semplificazione e liberalizzazione del mercato del lavoro. Non condividiamo i concetti alla base del “Decreto Dignità”, ovvero una non troppo velata accusa ai datori di lavoro di togliere la dignità ai lavoratori.

Il Decreto Dignità a nostro avviso ingessa eccessivamente il mercato del lavoro e toglie a molti giovani l’opportunità di mettere piede nel mondo del lavoro, anche con contratti a termine.

Facilitare le nuove opportunità di lavoro

Allo stesso modo crediamo che le nuove opportunità di lavoro create dalle nuove tecnologie – assistenza, servizi alla persona, trasporti, tempo libero, professionalità freelance ecc. – vanno incentivate, con tutele, ma senza troppi freni burocratici che scoraggino i nuovi imprenditori.

Uber per esempio, negli USA è un vero e proprio “reddito di cittadinanza” per molti disoccupati. In Italia il potenziale è enorme, il monopolio dei taxi non copre minimamente tutto il territorio nazionale, e tutte le 24 ore.

Airbnb allo stesso modo permette un reddito diffuso in molte città turistiche o di potenziale turistico. I centri per l’impiego potrebbero istituire corsi di formazione per formare i cittadini ad iniziare queste piccole attività imprenditoriali.

I piccoli lavori temporanei possono essere di vari tipi, anche per persone con bassa formazione: dai risciò a pedali, ai tricicli a motore, agli sciuscià, agli uomini sandwich, ai dog sitter, ai distributori di campioni di prodotti. Si potrebbe favorire la formazione di cooperative sociali che aiutino il più possibile persone rimaste senza lavoro a trovare o a essere formata in questi nuovi facili lavori, per avere quanto meno una integrazione salariale e poter essere formata nella ricerca di lavori più stabili.

Assistenza alle famiglie e agli anziani

Data la fortissima carenza di asili nido e l’alto costo, che costituiscono un ulteriore forte freno alla natalità in Italia, si potrebbero favorire formazione alle professioni di assistenza alla famiglia, come l’assistenza agli anziani, e sviluppare al massimo, sempre con l’aiuto per esempio di cooperative che formino gli operatori, favorire al massimo il sistema delle Tagesmutter (ovvero asili nido in abitazione privata di massimo 5 bambini) in casa di una mamma o di una persona anche senza propri figli piccoli, ma adeguatamente formata.

Tale persona avrebbe di fatto uno stipendio più che dignitoso e le famiglie potrebbero avere un risparmio rispetto al mandare i figli in asili nido privati (molto costosi) o pubblici dove spesso non si torva posto.

Apertura Festiva dei Centri Commerciali

L’apertura festiva dei Centri Commerciali favorisce non solo l’occupazione ma anche la sicurezza e vivibilità di molte periferie degradate.

I centri commerciali in molte periferie senza servizi costituiscono centri di aggregazioni giovanile e di svago, incontro e passeggio per gli anziani, specialmente in estate, dove per questi ultimi costituiscono anche un occasione di trovare refrigerio, grazie all’aria condizionata.

Ebbene la chiusura dei Centri Commerciali Festiva oltre alla perdita secca di posti di lavoro porterebbe a desertificare e rendere meno sicure molte periferie.

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