Economia e Impresa

La piccola impresa è sempre stata la spina dorsale dell’Italia. Un fisco impossibile (si veda la pagina dedicata al fisco) e una burocrazia asfissiante uccidono la piccola impresa e scoraggiano chi vuole iniziare ad intraprendere.

Allo stesso modo il commercio, soprattutto il piccolo commercio di vicinato, sono vessati da una burocrazia e una fiscalità complicatissima.

Semplificare e opporsi alle vessazioni della burocrazia

Semplificare togliendo le vessazione degli organismi di controllo

Un piccola impresa o negozio possono subire controlli improvvisi da circa 15 agenzie diverse. Non solo l’incertezza e discrezionalità delle regole, sono il pabulum della corruzione.

Si imporrà che ci sia una, al massimo due agenzie che possano fare controlli (una di carattere salute e sicurezza, un’altra di carattere fiscale). Come in tutti i Paesi civili i controlli avverranno su appuntamento.

Non solo, vogliamo introdurre “zone a burocrazia zero” dove imprese e commercianti potranno fare accordi territoriali, e partecipare a liste virtuose di veri e propri patti territoriali, dove vengono stabiliti degli standard minimi dalle associazioni di categoria, con dei meccanismi di autocontrollo che possono essere fatti rispettare dalle stesse associazioni di categoria.

Il sistema è già in uso per le Cooperative. Gli stessi sistemi di autocontrollo devono essere introdotti per evitare il lavoro nero. In caso poi di controlli se c’è omissione o peggio complicità da parte dell’associazione di categoria, sarà sanzionata come l’impresa.

Per le Piccole Imprese a Basso Rischio eliminare le decine di inutili e costosi corsi di sicurezza

Tra le costosissime e inutili incombenze burocratiche vi sono i numerosi e inutili corsi di formazione che i lavoratori devono fare sulla sicurezza sul lavoro. Per le grandi imprese e per i luoghi di lavoro effettivamente pericolosi i corsi e le procedure sono sacrosante.

Ma nei luoghi a bassissimo rischio costituiscono un’inutile costo per l’imprenditore, una grandissima e improduttiva perdita di tempo. In molti corsi i lavoratori non stanno neppure attenti a ciò che il formatore dice.

Nei luoghi a basso rischio si possono semplicemente mettere in atto delle procedure che possono essere verificate o da un responsabile della sicurezza, o dallo stesso datore di lavoro.

Dove c’è il responsabile della sicurezza può essere lui stesso che fa l’adeguata formazione ai lavoratori nei settori di effettivo rischio e non con corsi generici su temi non rilevanti al luogo di lavoro.

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